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Ha lamentato un problema a un ginocchio e ha preferito evitare il quadruplo. E così, Evgeni Plushenko, ammesso a questi Europei in deroga ai regolamenti (con una decisione ad personam, l’Isu gli ha abbuonato il fatto di non aver partecipato a gare internazionali negli ultimi tempi, e quindi di non avere il punteggio minimo richiesto) ha dovuto cedere il primo posto nello short program all’”erede” Artur Gachinski. I due russi, in questa prima gara del Campionato, hanno totalizzato rispettivamente 84,71 e 84,80 punti. Nel suo corto, Evgeni ha eseguito una combinazione triplo lutz+triplo toeloop, un triplo axel e un triplo loop. Artur ha piazzato una magnifica combinazione quadruplo toeloop + triplo toeloop, un triplo axle e un triplo loop. Sarà interessante vedere come andrà a finire alla finale di sabato, se Plushy tornerà alla forma ideale, oppure avremo una sorpresa sulla prima piazza del podio. E a proposito di zona podio, i giochi sono tutt’altro che definiti. Leggi il resto di questo articolo »

Tenete i vostri telecomandi pronti. Fra poco più di un’ora prende il via Skate Canada 2011/2011, la seconda tappa del Grand Prix di pattinaggio di figura sul ghiaccio. Sulla pista dell’Hershey Centre di Mississauga, Ontario, le prime a scendere in pista saranno le donne. A lottare per il podio sono dieci atlete. Gli occhi di tutti sono puntati soprattutto sulla russa Elizaveta Tuktamisheva, soli 14 anni, rappresentante di una nuovissima generazione di pattinatrici con cui il paese euroasiatico punta a riconquistare una leadership nell’ice skating femminile persa da ormai diversi anni. Le altre “quattordicenni” russe d’assalto le abbiamo viste nello Junior Grand Prix. Interessante sarà vedere il confronto fra la Tuktamisheva e la già cresciuta connazionale Alena Leonova, 21 anni alla fine di novembre. Al momento – si suppone che il dato sarà mandato in archivio nei prossimi giorni – l’atleta adolescente ha un personal best di 172,78 ottenuto in una gara con regolamento junior, lo Jgp di Dresda del 2010. La Leonova, invece, deve battere un Pb da senior di 183,92, realizzato con il quarto posto ai Mondiali di Mosca di quest’anno. Se consideriamo che i programmi junior hanno meno elementi, si può ipotizzare che le due rappresentanti del Paese governato da Vladimir Putin si trovino a un livello di partenza abbastanza paragonabile. Vedremo alla fine di questa gara da quali differenze si ripartirà nella stagione in corso, la seconda prima della Olimpiadi di Sochi 2014, quindi in terra russa.

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Alissa Czisny (photo by Paul Harvath)

Alissa Czisny (photo by Paul Harvath)

Per capire una delle cose importanti che sarà questo Grand Prix di pattinaggio di figura sul ghiaccio 2011 è bastato guardare l’espressione di Alissa Czisny sul kiss and cry. La tensione nell’attendere che sugli schermi apparisse il punteggio che avrebbe decretato se fosse la campionessa senior americana o quella italiana, scesa in pista penultima appena prima di lei, a vincere la prima tappa del circuito, svoltasi a Ontario in California. Pochi secondi e poi la beniamina di casa ha potuto, inquadrata dalla telecamera a favore di un – sicuramente – grande pubblico televisivo (al contrario di quello straordinariamente sparuto presente nella Citizens Business Bank Arena), tirare un sospiro di sollievo. Perché la 24enne Czisny, per una manciata di centesimi, è riuscita a non farsi strappare la prima piazza del podio da Carolina Kostner, con un punteggio di 177,48 contro 177,35. Per la coetanea tricolore è rimasta però la soddisfazione di aver pattinato il primo programma libero (117,12 punti, rispetto ai 113,28 di quello della statunitense), e di avere dimostrato ai suoi fan di essere uscita dal tunnel di insicurezza che ha percorso gli ultimi anni. E forse questa tranquillità di Carolina, e collegata ad essa la bravura nello svolgere il suo esercizio, potrebbe avere innervosito la rivale d’Oltreoceano, apparsa molto concentrata e preoccupata nel scendere in pista per il suo free program. Leggi il resto di questo articolo »

Il ceco Michal Brezina, 21 anni, è in testa nella prima gara uomini del Grand Prix di pattinaggio di figura su ghiaccio 2011. A Skate America, che quest’anno si tiene nella città californiana di Ontario, il pattinatore di Brno ha vinto la prova dello short program con un punteggio totale di 79,08, solo leggermente sotto il suo personal best di segmento, che è di 81,75 (Mondiali Senior 2010, quarto). Un Brezina quindi già in buona forma all’inizio della stagione. Nel suo corto, basato su musiche del gruppo giapponese Kodo, l’atleta ceco ha inanellato un triplo axel (con Grade of execution +2,00), una combinazione triplo flip triplo toeloop (Goe +1,30), un triplo lutz (goe +0,70). Secondo alcune fonti, Brezina aveva previsto di eseguire una combinazione quadruplo toeloop triplo toeloop, ma alla fine ha optato per effettuare una potente 3F3T. Due trottole di livello 4 (flying sit e bassa cambio bassa) e una di 4 (combinata con cambio piede). Sequenza di passi in linea di livello 3. Molto bene sia il punteggio tecnico (42,05) sia i component (37,03, anche se i secondi).

La seconda piazza provvisoria è andata al giapponese Takahiko Kozuka con 70,69. Il ventiduenne vicecampione mondiale in carica ha tentato un quadruplo toeloop all’inizio del programma, eseguendolo però senza la quarta rotazione completa e seguito da caduta. Non preciso nemmeno il successivo triplo axel (Goe -1,14). Bene quindi la trottola flying sit di livello 4, ma ancora problemi di sottorotazione nel triplo toeloop in combinazione con triplo lutz. Senza problemi il resto del programma, con una trottola angelo cambio angelo di livello4, passi in linea di 3 e trottola combinata con cambio piede di livello 4. A fronte di un punteggio tecnico di 34,33 il nipponico, che ha interpretato il brano Inner Urge, ha ottenuto il migliore punteggio per i component: 37,36. Leggi il resto di questo articolo »

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Florent Amodio durante il libero a Berna

Potrà piacere o meno lo stile molto spettacolare e di potenza dei pattinatori maschi francesi, ma il primo posto conquistato da Florent Amodio nella finale dei campionati europei di pattinaggio di figura sul ghiaccio a Berna non è discutibile. Perfetti quasi tutti i salti – a partire dal quadruplo toeloop iniziale, dai due tripli axel, di cui il secondo seguito in combinazione da triplo toeloop -, coinvolgenti le sequenze di passi in cerchio e in linea di livello 3. Belle le trottole, di cui la flying sit di livello 3 e la combinata con cambio piede e la bassa cambio bassa, che hanno chiuso il programma, di livello 4. Punteggio di segmento 148,75 (il terzo) e final total score: 226,86. Tanto di cappello al coach e coreografo Nikolai Morozov, per aver creato un programma su misura di un pattinatore acrobatico ma non elegante, scegliendo un mix di musiche che finiva con Michael Jackson: un vero e proprio asso nella manica. Anche su un web forum italiano frequentato da appassionati che seguono da anni le competizioni, come Icewire, quasi tutti concordano che il podio maschile di questi Europei è giusto: poi ognuno dichiara le sue preferenze o mette in discussione singole voci di punteggio (soprattutto i più soggettivi “componente”, come interpretazione, coreografia, skating skill, etc.): ma si tratta di differenze che difficilmente avrebbero cambiato l’ordine della classifica. Leggi il resto di questo articolo »