Nell’ultima stagione è sembrato che rischiasse di diventare una meteora. Dopo l’oro ai Mondiali Junior nel 2007, a soli 14 anni, i due argenti agli stessi campionati nelle due stagioni successive, la stagione 2009/2010 per l’americana Caroline Zhang è stata all’insegna dell’ottovolante. Nel Gp 2009 prima è arrivato l’ottavo posto a Skate Canada, poi il quarto al Trophée Eric Bompard. Quindi è sopraggiunta la deludentissima undicesima posizione ai Campionati nazionali senior Usa, dopo essere stata, nelle due stagioni precedenti, quarta e terza. Caroline ha comunque concluso in bellezza il 2009/2010, con il bronzo ai Campionati dei Quattro Continenti, a Jeonju City, Sud Corea, dietro a Mao Asada e Akiko Suzuki (assente Yu-Na Kim).

Nei giorni scorsi la promessa dell’individuale femminile negli anni 2007 e 2008 ha comunicato il cambiamento di allenatrice. Si interrompe, dopo cinque anni, il rapporto tra l’atleta e la coach cinese Migzhu-Li, che ha accettato una nuova posizione all’interno della Federazione Cinese. I prodromi di questa decisione spiegherebbero perché, nei mesi scorsi, si fossero diffusi dei rumor circa un possibile trasferimento della Zhang dalla nazionale Usa a quella cinese.

Nel commentare il cambio di allenatrice, la Zhang ha dichiarato di essere molto grata alla Li, definendola non solo una coach ma anche un’amica. D’ora in poi l’atleta americana di etnia cinese sarà seguita da Tammy Gambill, nominata U.S. Olympic Committee Developmental Coach of the Year nel 2005. Tra i suoi allievi passati si segnalano Richard Dornbush, medagli di bronzo allo Junior Grand Prix 2008, Austin Kanallakan, terzo ai campionati nazionali junior Usa nel 2007, Dennis Phan, campione nazionale junior 2003, e Amanda Dobbs, qualificata alla finale dello Junior Grand Prix 2008.

Tra un paio di mesi vedremo la Zhang partecipare al Grand Prix 2010. La prima tappa cui è iscritta è l’Nhk Trophy, a Nagoya, Giappone, dove le americane saranno tre: oltre Caroline ci saranno anche Rachel Flatt e Ashley Wagner. Tra le rivali si segnalano Mao Asada e l’azzurra Carolina Kostner. La gara successiva sarà quindi Skate America. Qui la Zhang avrà sempre come compagna di nazionale in pista Rachel Flatt, più un’altra che deve ancora essere annunciata; tra le competitor ci sarà ancora la Kostner, mentre per la prima volta nel circuito si confronterà con la finlandese Laura Lepistö (ma le concorrenti pericolose non finiranno qui).

In passato, una parte del merito dei successi della Zhang sono stati attribuiti spesso al suo fisico non ancora sviluppato, nonostante l’età. Adesso, a diciassette anni compiuti, vedremo come l’atleta si comporterà avendo superato quello stadio tra preadolescenza e adolescenza che a volte segna uno spartiacque cruciale nella carriera agonistica delle pattinatrici.

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