Nell’articolo precedente trovate alcuni dettagli sui programmi eseguiti ieri sera dalle prime tre classificate nella coppa del mondo junior (leggi). In questo post trovate un commento alle gare short dance, free pair e free ladies.
Danza
Russi irresistibili . Altissimo livello tecnico. I russi Ksenia Monko / Kirill Khaliavin hanno frantumato il personal best di segmento (con 65,12 rispetto a 55,22) e si sono lasciati dietro uno spazio quasi sicuramente incolmabile tra loro e i secondi in classifica. Per il resto questa nuova Short Dance, introdotta questa stagione dall’Isu al posto delle danze obbligatorie e della danza originale, convince e non convince. Molti nell’ambiente ancora storcono il naso, ma come si sa i cambiamenti hanno bisogno di tempo.
Coppie
Si riconfermano in cima alla classifica i russi, con Ksenia Stolbova / Fedor Klimov che chiudono questo Jgp sulla prima piazza a 151,64, nonostante il secondo libero. Una prova non perfetta come a Graz, tuttavia sufficiente a contenere la scalata dei giapponesi Narumi Takahashi / Mervin Tran, che dopo il primo free hanno ritirato la medagli d’argento con un punteggio finale di 144,69. I russi hanno perso qualche livello tra lift, death spiral (alta la posizione di lui dopo il cambio di mano) e qualche imprecisoine nei salti (Ksenia solo triplo toeloop più doppio toeloop, mentre lui esegue la combo a tre). I nipponici, invece, hanno presentato un programma bellissimo con elementi giudicati +3 da molti giudici. Impressionante il Twist (livello 4) e uno dei Lift. Per il resto il pattinaggio è stato fluido e pieno di transizioni e difficoltà. Il duo si allena con Bruno Marcotte in Canada: Canadian Style! Carolina Gillespie / Luca Demattè hanno fornito una buona prestazione, anche se c’è ancora molto da lavorare: ma ottimo esordio a questo livello, con uno score complessivo di 108,89. Bene i salti side by side (anche tanti +1 nel solo doppio flip) e portato a casa il triplo salchow lanciato, anche se Caro ha sfiorato con i due pattini il ghiaccio all’arrivo.
Ancora da rifinire sollevamenti e trottole (qualche meno), ma vedremo sicuramente la loro crescita nel corso della stagione ..Manca ancora Junior Grand Prix di Ostrava e poi qualche appuntamento in gare internazionali.
Buoni i component, da innalzare di più interpretazione e transizioni.
Donne
Dopo una lunga prima parte di gara costellata di cadute e salti degradati, finalmente è arrivato l’ultimo gruppo. Un buon motivo per essere rimasti seduti cosi a lungo. Usa e Russia si sfidano con le prime due contendenti, Adelina Sotnikova (punteggio finale di 166,70, inferiore ai 178,97 della tappa di Go, ove si era classificata sempre prima) e Yasmin Siraj (seconda a 161,75), inseguite dalla giapponese Yuki Nishino (135,58) con ancora diversi problemi di rotazione. Adelina prova combo triplo lutz triplo loop ma sbaglia filo di entrata e non gira il secondo salto del tutto per poi cadere all’arrivo. Dopo di che programma è pressoché pulito ma povero di transizioni equell’”anima” che la quattordicenne russa ha mostrato nella gara precedente di Graz. Il livello dei salti è ancora pazzesco ma sembra un po’ tutto una rincorsa. Meglio, come performance – nonostante qualche difficoltà tecnica in meno – la coetanea Usa. Il suo programma è avvincente, l’atleta segue bene la musica (oltre a pattinare Yasmin suona il pianoforte a livello competitivo), prova anche a emozionare qua e là. Salti eseguiti ma, come già detto, con un appeal molto inferiore.
A scendere buona la rimonta della canadese Alexandra Najarro (dal nono corto al quinto libero, con chiusura finale in settima piazza a 121,34), e della svizzera Tina Stürzinger. L’elvetica era sedicesima dopo il corto; grazie al settimo libero è arrivata sulla nona piazza con un punteggio di 110,23 e ha aggiornato tutti i suoi personal best. Un’atleta da tenere d’occhio. Anche lei, come la Sotnikova e la Siraj, ha solo quattordici anni. Pattina da quando ne aveva quattro. Si allena all’Eissport Club Zürick Oerlikon con Gheorghe Chiper e Olga Parshina, mentre le coreografie sono firmate Sandra Schär e Pasquale Camerlengo.
Non è stata ancora giornata per Carlotta Ortenzi (dodicesima a 103,37 con l’undicesimo corto e il tredicesimo libero). Per tutti gli elementi del suo programma vedi l’articolo precedente. Bene uno dei due doppi axel ma assenza di tripli, che l’atleta comunque sa eseguire. E purtroppo, in questo genere di competizioni, no tripli è uguale a no gara. Un incoraggiamento per la prossima occasione.
Ultimo giorno
Oggi riflettori puntati sugli atleti di danza e i maschi, unica categoria in cui l’Italia è rappresentata, con Maurizio Zandron. Purtroppo l’altro ieri l’atleta bolzanino, arrivato a Sheffield con i postumi di un infortunio, si è classificato solo diciottesimo su 22 a 35,59. In bocca al lupo per la finale.
(riproduzione riservata)
