Paolo Bacchini

Paolo Bacchini

Conto alla rovescia verso i Campionati Italiani Assoluti di pattinaggio di figura sul ghiaccio, in programma a Courmayeur dal 15 al 18 dicembre. Lo scorso fine settimana, intanto, il vicecampione nazionale  Paolo Bacchini ha ingannato l’attesa con una buona performance alla quattordicesima edizione della Merano Cup. Una delle gare internazionali italiane che vedono, ogni anno, convenire diversi atleti di vertice di altri Paesi. L’atleta di Cavalese (Trento), da un anno arruolato nel gruppo sportivo della Polizia di Stato, si è guadagnato la seconda piazza del podio con un punteggio di tutto rispetto: 179,24. In questa seconda gara di stagione, l’allievo di Peter Grütter a Ginevra ha migliorato rispetto al punteggio precedente, ovvero i 173,97 del Finlandia Trophy. E rispetto a quella competizione, in cui si era classificato nono dopo il secondo programma corto ma l’undicesimo libero, ha dato prova di maggiore consistenza. A Merano, infatti, l’atleta trentino è risultato terzo su 17 in entrambi i segmenti, concludendo quindi con l’argento, dietro il giapponese Daisuke Murakami (196,76) e davanti al rappresentante del Principato di Monaco, Kim Lucine (177,55). Decisamente più distaccati gli altri competitor. Fra i due programmi, Paolo ha eseguito due tripli axel, di cui il primo (nello short) seguito da caduta, mentre il secondo (nel free) atterrato con solo una piccola imperfezione (Goe – 1). Al Finlandia Trophy, invece, nel corto il salto più temibile era riuscito perfettamente; purtroppo, invece, la caduta era arrivata nel secondo segmento. In compenso, comunque, il rappresentante delle Fiamme Oro ha eseguito bene tutti gli altri tripli, sia in singolo sia in combinazione (a parte un doppio lutz triplo toeloop nel free, subito rimediato con una bel triplo salchow triplo toeloop). Bacchini, che quest’anno ha cambiato il libero, molto apprezzato dal pubblico (Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, coreografato da Raffaella Cazzaniga e Corrado Giordani), notoriamente è un atleta che cresce man mano che avanza la stagione. Aspettiamo di vederlo quindi a Courmayeur, in un ambiente alpino in cui un ragazzo cresciuto fra le Dolomiti non può non sentirsi a proprio agio.

Riccardo Cervelli

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