gardena_spring_trophy_2011_podio_novice_girls

Il podio Novice Girls al Gardena Spring Trophy 2011

Concludo le note sul Gardena Spring Trophy 2011, competizione internazionale di pattinaggio di figura sul ghiaccio tenutasi dal 31 marzo al 4 aprile a Selva Gardena, con i podi delle categorie Novice e Junior. Partiamo dalle ragazze Novice dove, su 19 concorrenti, le prime due piazze sono state entrambi conquistate da due pattinatrici giapponesi: Riona Kato (102,79)  e Sanako Noma (94,68). La prima ha guidato la competizione dall’inizio alla fine, mentre la seconda era quarta dopo il corto e ha pattinato il terzo libero. Di Riona non sono sicuro, mentre di Sanako – con cui ho parlato e ho trovato simpaticissima ed educatissima – so che l’allenatore è Hiroshi Nagakubo, il coach di Ayumi Goto e Haruka Imai (argento e bronzo in categoria Senior) e, fra i nomi più famosi, di Akiko Suzuki. L’unica italiana riuscita a salire sul podio di questa categoria è stata la campionessa nazionale Junior, ovvero Micol Cristini, allieva di Angela Puglisi alla Olympic Dream Ice School di Zanica. Con il secondo free, dopo il quinto short, l’atleta bergamasca ha agguantato la terza piazza con un punteggio totale di 94,04, pari a 66 centesimi in meno rispetto alla seconda classificata.

Micol ha interrotto il sogno di medaglia dell’atleta tedesca Annabelle Prölß, giunta quarta con 90,20 punti dopo il secondo corto e il quarto libero. Più distanziate le altre concorrenti. Bene la campionessa italiana Novice A , Guia Tagliapietra, collocatasi settima con 80,94 punti. A livello internazionale, in questa stagione, per ora il risultato migliore della pattinatrice dello Skating Club Courmayeur resta l’oro vinto in casa al Mont Blanc Trophy (97,91). Non è stata una grande gara quella di Kristina Bustamante, giunta quattordicesima con 67,57 punti. Lo stesso dicasi per Giorgia Gravina, diciassettesima con 57,92. Niente di grave: sono cose da mettere in conto nella carriera in crescita di ogni atleta, tanto più che l’anno trascorso è stato impegnativo.

Nella categoria Novice ragazzi, l’oro è andato all’atleta statunitense Emmanuel Savary, che ha conquistato tutti con il suo talento e la sua simpatia. Il giovanissimo, sempre sorridente, ha vinto in entrambi i segmenti e ha concluso con 115,17 punti. Sulla seconda piazza è salito – dopo il secondo short e il terzo free – il norvegese Sondre Oddvoll Boe con 90,69 punti. Per soli pochi centesimi di vantaggio lo scandinavo si è lasciato indietro l’azzurro Carlo Vittorio Palermo, terzo con 90,27, accompagnato alla balaustra dal coach Gabriele Minchio. Su nove concorrenti, il sestese Adrien Bannister si è collocato quarto con 81,50 (riguadagnando una posizione rispetto al quinto libero), Francesco Bellomo si è posizionato sesto con 76,36, Matteo Rizzo lo ha seguito con 74,02, mentre un Marco Zandron non nella sua forma migliore ha concluso nono con 71,23. Per lui la prossima occasione per rifarsi è il Triglav Trophy in programma il prossimo settimana a Jesenice, in Slovenia.

Particolarmente numerosa la categoria Junior femminile,  dove si è assistito a una doppietta americana con le atlete Lauren Dihn (127,21) e Katarina Kulgeyko (113,51). La prima era seconda dopo short ma ha guadagnato la piazza più alto grazie al primo free. La seconda, invece, è riuscita comunque a ottenere l’argento nonostante il quarto libero. Dopo il quarto short, con il secondo free, ha agguantato il podio la torinese Giada Russo, con 108,89 punti. L’atleta proviene dall’Ice Club Torino, dove l’allena Claudia Masoero, ed è la vicempionessa italiana Junior in carica. Nonostante il terzo libero non ce l’ha fatta ad andare a medaglia la promettente pattinatrice svizzera Diana Zanta, ferma al quarto posto con 105,18 punti. Convincente la gara di Victoria Manni, allenata alla Sesto Ice Skate dalla madre Franca Bianconi, classificatasi al settimo posto con un punteggio di 100,85. Suo però il quinto libero, dopo il settimo corto. Su 21 concorrenti, la comasca Silvia Monti, allieva anche lei della Bianconi, ha ottenuto la dodicesima piazza con 87,76. Sarebbe potuto andare meglio se, prima del decimo libero, non avesse pattinato il sedicesimo corto. Quattordicesima invece la trentina Silvia Martinelli (86,63), sedicesima – causa un corto da dimenticare: il ventesimo – Silvia Lovison da Cavalese (78,85), diciassettesima con 78,78 la trentina Romina Anesi.

Addirittura tripletta Usa nella categoria Junior maschile. Hanno ottenuto la prima, la seconda e la terza piazza rispettivamente Harrison Choate (158,76), Philip Warren (146,70) e Shotaro Omori (130,87). I primi due hanno mantenuto le rispettive posizioni dall’inizio alla fine della gara, mentre Omori è risalito dalla sesta parziale alla terza posizione con il terzo libero. Invertendo quasi le posizioni con il tedesco Manuel Leitner, classificatosi quarto con 124,73, dopo il terzo short e il quinto libero. I tre rappresentanti azzurri si sono classificati in fila dal nono all’undicesimo posto. In ordine discendente troviamo Cesare Bellomo (107,36), Antonio Panfili (104,89), e Alessandro Pezzoli (102,75).  Dei tre, il primi due hanno perso qualcosa tra i due segmenti (rispettivamente dall’ottavo al decimo posto e dal nono all’undicesimo). Pezzoli, accompagnato alla balaustra da Angela Puglisi, è invece passato dall’undicesimo corto all’ottavo libero. A lui è toccata lo scomodo ruolo di iniziare la finale maschile. In tutto gli atleti in questa categoria erano quattordici. Occhi puntati, ora verso Jesenice, dove gareggeranno diversi azzurri sia presenti a Selva Gardena che non (le entries sono visibili all’indirizzo: http://www.dkjesenice.si/index.php?option=com_wrapper&Itemid=61).

Le classifiche complete e tutti i dettagli del Gardena Spring Trophy 2011 sul sito http://www.eisclubgardena.com/.

Riccardo Cervelli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I Commenti sono chiusi

Advertising