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Francesca Rio agli Assoluti 2009-2010

Con il quinto posto dopo il corto, al Nebelhorn Trophy Francesca Rio ha lanciato un segnale forte di ritorno alla competitività ai livelli più alti. I 44,23 punti di oggi apparentemente sono più bassi del personale di 48,24 ottenuto ai Mondiali Junior 2009, ma in realtà occorre tenere presenti due fattori: la competizione in Baviera si tiene all’inizio della stagione, quando gli atleti si devono ancora scaldare e non si devono bruciare in vista delle gare più importanti (Campionati Nazionali, Europei e Mondiali); con la comunicazione 1619 dell’Isu, nel corto la sequenza di spirali ha cessato di essere un elemento a sé (come i salti, le trottole e i passi, che danno punti) ed è diventata una transition. Considerati questi due aspetti, il risultato di oggi della Rio conferma che l’atleta del Forum, allenata da Cristina Mauri e coreografata da Raffaella Cazzaniga e Corrado Giordani, ha iniziato la stagione in forma e con una forte fiducia in se stessa. Ed è sottolineare il fatto che in questo programma la pattinatrice comasca abbia superato atlete come la canadese Diane Szmiett (sesta a 43,12), la britannica Jenna McCorckell (settima a 41,39) e la tedesca Sarah Hecken (ottava a 40,63). Parliamo di atlete che hanno riportato ottimi piazzamenti a campionati come Europei, Mondiali e Quattro Continenti.

Al momento, come era facilmente prevedibile, in testa alla classifica provvisoria delle donne si ritrova la finlandese Kiira Korpi (58,45), seguita dalla statunitense Melissa Bulanhagui (51,20), e dalle due sorelle svedesi Joshi e Victoria Helgesson (rispettivamente 48,16 e 46,51). (La classifica con i dettagli).

Buona giornata per il tricolore anche grazie al secondo posto ottenuto da Stefania Berton / Ondrej Hotarek. La coppia di artistico, che si allena alla Sesto Ice Skate, ha riconfermato il posizionamento del corto ed è salita sulla seconda piazza del podio con uno score di 155,21. Il risultato manda in archivio il precedente personal best di 149,78 (Mondiali 2010). L’oro è andato ai russi Vera Bazarova / Yuri Larianov (165.30), il bronzo agli americani Meagan Duhamel / Eric Radford (147,44). (La classifica completa).

Si è conclusa la gara per i maschi. Anche dopo il corto è rimasto saldamente in testa il giapponese Tatsuki Machida, oro a 221,22 (nel suo programma libero un quadruplo toeloop e due tripli axel). Secondo il russo Konstantin Menshov con 208,80 (tra gli elementi del free una combinazione quadruplo toeloop più doppio toeloop e un triplo axel). Bronzo il tedesco Peter Liebers con 196,97. Il berlinese ha eseguito, tra gli altri elementi dii  maggior valore, una combinazione triplo axel più triplo toeloop. Purtroppo è caduto sul secondo triplo axel. Con la quarta posizione sia nel corto che nel libero l’atleta ha conquistato la piazza più bassa del podio. Il terzo free, dopo solo l’ottavo short, è stato invece realizzato dall’americano Armin Mahbanoozadeh. Con due triplo axel (il secondo in combinazione con doppio toeloop, nella seconda metà del programma), Armin ha concluso con un punteggio di soli pochi centesimi inferiore a quello di Liebers: 196,17. Il belga Kevin Van Der Perren ha dovuto accontentarsi del quinto posto a 194,14. Con almeno otto punti in meno, gli altri competitor sono rimasti più distaccati. Deludente la prestazione del ceco Michal Brezina, solo settimo a 184,31, dopo il nono corto e il quinto libero. Alle Olimpiadi di Vancouver si era piazzato decimo con 216,73 e ai Mondiali quarto con 236,06.

Domani si disputa il libero della danza. Nella classifica provvisoria dominano gli italiani Anna Cappellini / Luca Lanotte con 59,86 punti, seguiti dai russi Ekaterina Riazanova / Ilia Tkachenko con 58,31 e dai francesi Nathalie Pechalat / Fabian Bourzat (56,39).

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