Finalmente si è concluso anche questo Junior Grand Prix (vedi anche l’articolo precedente). Ieri è stata una giornata deludente per la categoria maschile. Anche nell’ultimo gruppo si sono viste molte cadute e performance mediocri.
Lo statunitense Joshua Farris (166,38) si riconferma campione nel libero come nello short con due buoni tripli axel, il primo in combinazione con triplo toeloop. Buono il programma a parte una caduta, ma si fatica a trovare una vera “storia” nel programma pattinato. Il russo Zhan Bush (172,80) secondo classificato, esegue un piu semplice del previsto (tolti i tripli axel) ma ben eseguito. Per l’allievo di Alexei Urmanov musica e stile alla Plushenko. C’è però ancora da lavorare per somigliargli davvero.http://www.ghiacciofilia.it/wp-admin/post-new.php
Il canadase Liam Firus è terzo (166,38). Suoi i migliori skating skill della giornata. Molto simile a Patrick Chan nel modo di usare le lame e nella pulizia dei fili. Purtroppo per lui qualche errore e ancora un pò di immaturità nell’affrontare questi eventi. Louis Stong, già allenatore di Kurt Browning lo definisce “thinker”, un pensatore … troppo preoccupato per poter lasciarsi andare. Buona come definizione: ne sappiamo qualcosa anche in Italia.
Ottima la prestazione del tedesco Denis Wieczorek (quinto a 156,09, dopo il settimo short e il quarto free). Strategicamente sceglie di non provare combinazioni di due tripli ma compone il suo libero con estrema pulizia in tutto. Complimenti.
Zandron meglio rispetto al corto (diciottesimo su 22). Parte con un triplo lutz e cade, poi esegue diversi salti sporcati all’arrivo ma aggiunge un triplo loop e due doppi axel. Buoni i passi e abbastanza bene le trottole. Il programma convince a tratti. Ancora da lavorare su espressività e convinzione. Del resto ogni gara è importante come feedback, il suo staff saprà come apportare le dovute migliorie.
Danza
Sorprendono gli spagnoli Sara Hurtado / Adria Diaz, davvero ottimi nella danza libera (la settima) dopo gravi errori nella short dance (diciassettesimi). Concludono decimi su 17 a 91,96 punti. Lei è nata a Madrid e ha quasi diciotto anni; lui è di Barcellona e ha appena compiuto vent’anni. Allenati da John Dunn a Madrid, e coreografati da Romain Haguenauer, somigliano vagamente ai nostri Anna Cappellini e Luca Lanotte come fisicità. In molti credono in loro per un futuro in questa disciplina.
Da qui in poi bisogna aspettare l’ultimo gruppo per apprezzare un bel livello e interpretazioni degne di nota. Ksenia Monko / Kirill Khaliavin scendono primi nell’ultimo gruppo. Programma davvero bellissimo e estrema pulizia nei fili. Degna di nota la sequenza di passi in cerchio di livello 4. Il punteggio finale di 155,04 a livello uniorr è davvero un gran risultato. Component altissimi. Si attende l’arrivo di questa giovane coppia sul palcoscenico Senior.
Secondi gli altri russi – Victoria Sinitsina / Ruslan Zhiganshin - puliti, giovani ma promettenti. Sotto comunque di un mare di punti (133,86) e a loro volta superiori della terza coppia – i canadesi Nicole Orford / Thomas Williams (115,66) – di altrettanti.
La prossima tappa
Per quanto riguarda questa coppa del mondo Junior, appuntamento da giovedì a Dresda, in Germania. L’Italia è rappresentata da Victoria Manni, della Sesto Ice Skate (a Ghiacciofilia risulta che inizialmente dovesse andare Amelia Schwienbacher, che si è però infortunata) nelle donne, e dal duo Sofia Sforza / Francesco Fioretti, dell’Olympic Dream, nella danza. Il team della pista di Zanica è reduce da un’ottima sesta piazza al Jgp Brasov Cup 2010 con 104,46 punti.
