La finale dell’artistico a coppie, ieri sera agli Europei di pattinaggio di figura sul ghiaccio in corso a Sheffield (UK), nella parte alta della classifica non ha serbato sorprese rispetto al ranking del programma corto. E così la nostra coppia Stefania Berton / Ondrej Hotarek, ha concluso quarta, grazie al quarto libero (dopo il quarto short) con un punteggio finale di 158,99. Sono circa nove punti in meno rispetto all’attuale personal best di 168,02 (terzo posto al Gp Rostelecom Cup 2011). A Sheffield sulle prime tre piazze del podio sono saliti tre coppie russe: Tatiana Volosozhar / Maxim Trankov (210,45), Vera Bazarova / Yuri Larionov (193,79) e Ksenia Stolbova / Fedor Klimov (171,81). Tornando ai due campioni italiani in carica della disciplina (senza dimenticare che la rappresentativa italiana era completata anche da Carolina Gillespie / Luca Demattè: dodicesimi su 18 a 120,11), il loro libero ha ottenuto 104,61 punti contro i 107,89 del Gp Mosca. Purtroppo questa volta la prima combinazione è stata triplo toeloop+doppio toeloop+ toeloop semplice (Ondrej ha aperto il terzo salto), mentre il doppio lutz twist ha ottenuto solo il livello 1 (invece di 2). Peccato anche per il triplo salchow side by side, che è stato valutato doppio. Questa volta la responsabilità è stata di Stefi. In Russia, però, era andata anche peggio: salchow singolo. Tre le due gare si è notato, inoltre, un miglioramento nello score del triplo salchow lanciato (eseguito nella seconda metà del programma), che a Mosca aveva ottenuto un Goe (Grade of execution) -0,20, invece a Sheffield è stato premiato con +0,60. Ma subito dopo la trottola combinata di coppia agli Europei ha ottenuto solo il livello 1 (contro il 4 della Rostelecom Cup), ma subito dopo il duo che si allena a Sesto San Giovanni ci ha regalato un bel triplo loop lanciato (con Goe +0,50), che ha vendicato il doppio loop con Goe -1,00 di Mosca. E se i due sollevamenti hanno riconfermato, in pratica, i livelli e il valore della gara che attualmente fa personal best, agli Europei la spirale della morte è stata di livello 2 e non di 1 come all’ombra del Cremlino. Tirando le somme, tra le due gare il punteggio del merito tecnico del libero è pressoché rimasto invariato, anzi leggermente migliorato (49,08 a Mosca e 49,25 a Sheffield), mentre un po’ più basso è stato quello dei component 54,11 rispetto a 55,95. A questo si aggiunga una detrazione di un punto per time violation.
Ma a penalizzare maggiormente la coppia compionessa d’Italia è stato il punteggio dello short (54,38), decisamente più basso del personal best di segmento (60,13), realizzato sempre al Gp di Mosca. Confrontando i due Pdf salta all’occhio che in entrambe le gare è stata eseguito il triplo toeloop in parallelo (con un Goe di +1,20 a Sheffield, contro +1,10), ma agli Europei il triplo lutz twist (di livello 1) è stato sostituito da un doppio lutz twist di livello 2. Sempre a parità di livello del sollevamento, nei campionati continentali è migliorato il Goe del triplo loop lanciato (+0,90 rispetto +0,60), ma fatale è la caduta di Ondrej all’inizio della sequenza di passi (giudicata di livello 1 invece che di 3, come a Mosca), mentre la spirale della morte ha ottenuto il livello 2 (4 al Gp). Nei component non si rileva una grande differenza: ieri 27,02 rispetto a 27,46. Che dire? Il duo si è dimostrato fortemente combattivo e, sotto diversi aspetti (vedi i lanciati), in crescita. C’è stato qualche errore di troppo. Ora è il momento di pensare ai Mondiali che si terranno a Nizza da 26 marzo al 1 aprile.
Ha lamentato un problema a un ginocchio e ha preferito evitare il quadruplo. E così, Evgeni Plushenko, ammesso a questi Europei in deroga ai regolamenti (con una decisione ad personam, l’Isu gli ha abbuonato il fatto di non aver partecipato a gare internazionali negli ultimi tempi, e quindi di non avere il punteggio minimo richiesto) ha dovuto cedere il primo posto nello short program all’”erede” Artur Gachinski. I due russi, in questa prima gara del Campionato, hanno totalizzato rispettivamente 84,71 e 84,80 punti. Nel suo corto, Evgeni ha eseguito una combinazione triplo lutz+triplo toeloop, un triplo axel e un triplo loop. Artur ha piazzato una magnifica combinazione quadruplo toeloop + triplo toeloop, un triplo axle e un triplo loop. Sarà interessante vedere come andrà a finire alla finale di sabato, se Plushy tornerà alla forma ideale, oppure avremo una sorpresa sulla prima piazza del podio. E a proposito di zona podio, i giochi sono tutt’altro che definiti. [Leggi tutto]
Si allena e gareggia con grande impegno fin da bambino. Maurizio Zandron, nato a Bolzano nel novembre del 1992, è stato costantemente, negli ultimi anni, tra i più promettenti esponenti del pattinaggio artistico sul ghiaccio italiano. Una passione fortemente assecondata dai genitori, tra i più assidui volontari nell’organizzazione di eventi di questo sport nel capoluogo dell’Alto Adige, e condivisa con successo anche dal fratello Marco, classe 1998. Al giro di boa dei 19 anni, che per gli atleti agonistici maschi significa il passaggio alla categoria Senior anche a livello internazionale, troviamo un Maurizio decisamente adulto, nel pieno di diversi cambiamenti della sua vita personale (trasferimento di città, inizio dell’università, etc.), sempre determinato a ottenere il massimo da sé a livello sportivo.
Come è iniziata questa stagione?
“Quest’anno ho debuttato allo Junior Grand Prix in Austria con un buon settimo posto, risultato che mi ha lasciato veramente soddisfatto e mi ha dato la carica per affrontale con positività e determinazione tutto il resto della stagione. A partire da settembre ho partecipato a sei competizioni, e grazie ai risultati ottenuti negli Jgp di Innsbruck e di Milano, rispettivamente settimo e ottavo, ho accumulato parecchi punti nel Global ranking mondiale, uno dei miei principali obiettivi. In questa prima parte di stagione la gara migliore è stata il Nrw Trophy di Dortmund, dove ho ottenuto il mio best score internazionale di 157,88 e sono riuscito a portare a termine un programma libero con sei tripli tra cui due tripli lutz, due tripli loop, un triplo salchow e un triplo toeloop, ottenendo il terzo posto. Ai Campionati nazionali, invece, non sono riuscito a soddisfare le aspettative finendo al sesto posto, risultato deludente, ma per quanto mi riguarda anche costruttivo. Tutto sommato, se dovessi fare un bilancio provvisorio della stagione, mi sento veramente soddisfatto sono riuscito a raggiungere tutti gli obiettivi che mi ero preposto, spero di continuare così”. [Leggi tutto]
I Campionati europei di pattinaggio di figura sul ghiaccio entrano nel vivo. Oggi Stefania Berton / Ondrej Hotarek hanno conquistato la quarta piazza provvisoria su 18 coppie con un programma corto valutato 54,38 punti. Tra le 16 coppie qualificate per il programma libero c’è anche la seconda coppia azzurra: Carolina Gillespie / Luca Demattè. Il loro short ha ottenuto 42,75 punti. Le prime tre coppie classificate sono tutte russe: Tatiana Volosozhar / Maxim Trankov (72,80), Vera Bazarova / Yuri Larionov (66,89) e Ksenia Stolbova / Fedor Klimov (58,66). La terza piazza del podio, per Stefania e Ondrej, non è quindi una missione impossibile. Sapremo domani sera il responso finale. [Leggi tutto]
Si è svolta lo scorso sabato 21 gennaio l’annuale edizione della Juna Cup, competizione di pattinaggio artistico singolo e a coppie organizzata dal club Juna presso il Premia Ice Hall a Tallin, in Estonia.
Nella capitale estone si sono sfidati una trentina di pattinatori provenienti da otto differenti nazioni – Italia, Estonia, Finlandia, Russia, Germania, Polonia, Svezia e Stati Uniti – che hanno presentato il programma free e l’artistic free skating, una particolare gara per adulti incentrata sull’interpretazione personale della musica.
Tre gli atleti a difendere i colori dell’Italia. Daniela Valloni, del Val di Fassa Artistico Ghiaccio di Canazei, si è classificatasi prima su quattro nella categoria Silver I. Marcello Cazzaniga, dell’Ice Team Lecco, ha ottenuto la prima piazza (su due) nella categoria Silver I+II, con un programma free basato su musiche Bollywood. Prima anche Alessandra Tagliabue (su tre), sempre dell’Ice Team Lecco, nella categoria Bronze III, con un programma su Sherazade di Rimsky-Korsakov. I due lombardi hanno pattinato anche l’artistic free skating classificandosi rispettivamente secondo (su quattro) e dodicesima (su 15).
Un buon risultato per la rappresentanza italiana alla sua prima partecipazione a questa competizione che attira ogni hanno appassionati da tutta Europa. La gara è stata trasmessa in streaming e testimonianza della buona organizzazione degli estoni e della loro attenzione al pattinaggio per adulti, un movimento che in Europa e nel resto del mondo sta crescendo sempre di più.
Le classifiche complete



